Il Franciacorta in crociera

La Franciacorta salpa e va in crociera. Una settimana in mare, il viaggio che la Franciacorta ha deciso di intraprendere. Il progetto Franciacorta in crociera – Portiamo il Franciacorta nel mondo, giunto alla 2° edizione, è organizzato dal tour operator bresciano UT Point e da molte cantine della Franciacorta, in collaborazione con il portale turistico Itinerari BresciaMSC Crociere, la BCC di Pompiano e FranciacortaLucaffé e il portale enogastronomico Cantine & Sapori.

La nave da crociera Fantasia della compagnia MSC ha fatto porto a Genova, Napoli, Palermo, La Goulette (Tunisia), Barcellona e Marsiglia, per far rientro al porto di Genova il 28 Ottobre 2012.

Le 29 aziende presenti a bordo, si sono unite e hanno organizzato una crociera nel Mediterraneo al fine di far conoscere il Franciacorta anche oltre il confine italiano.

Alcune delle cantine presenti sono:

Enologicamente ha preso parte alla conferenza stampa lo scorso 23 Ottobre 2012 a bordo di MSC Fantasia che ha fatto scalo nel porto di Palermo.

Alla conferenza stampa sono presenti: il giornalista enogastronomico Riccardo Lagorio, Piero Plebani, Mariuccia Ambrosini della Tenuta Ambrosini, Andrea Biatta dell’Azienda Agricola Le Marchesine, il Sig. Fratus dell’Azienda La Riccafana Fratus.

Il giornalista enogastronomico Riccardo Lagorio durante la conferenza ha illustrato il territorio della Franciacorta e le varie aziende presenti.

Adesso vediamo cosa hanno detto i produttori.

Mariuccia Ambrosini della Tenuta Ambrosini durante la conferenza stampa dice: “L’eccellenza del nostro vino è all’ordine del giorno. In un momento di crisi come quella attuale, 29 cantine salgono a bordo di una nave e vogliono farsi conoscere. Ma chi sono queste cantine? Sono dei piccoli produttori. La crociera è un progetto che abbiamo ideato lo scorso anno, quest’anno l’abbiamo modificato e perfezionato. Abbiamo creato la crociera per farci conoscere, abbiamo delle bellissime realtà in Franciacorta, però da soli non riusciamo nella promozione per costi aziendali e tante altre cose. Quindi unendo le nostre forze stiamo cercando di creare una forza importante. Questo è il messaggio, la Franciacorta la conoscete, noi siamo delle eccellenze e l’unico modo per farci conoscere è stato quello di unirci in questo progetto per far i modo che le nostre bollicine abbiano un’effervescenza migliore”.

Andrea Biatta dell’Azienda Agricola Le Marchesine afferma: “Come sosteneva la signora Mariuccia è fondamentale per noi avere qualcuno che si interessi ai nostri progetti, anche se noi personalmente facciamo più bottiglie rispetto agli altri, siamo anche noi una realtà familiare. Sono 30 anni che facciamo vino in Franciacorta e quindi capiamo che è fondamentale proporre il prodotto e proporsi in prima persona. Sposiamo al cento per cento l’idea di questi progetti perché capiamo che per presentare la zona Franciacorta, se lo fa una singola azienda, ci si può innamorare del prodotto, però ci si innamora di un singolo prodotto. Con la possibilità di degustare i prodotti di 29 aziende che rappresentano una grande fetta del territorio della Franciacorta è fondamentale, per poter spiegare a tutti cos’è la vera Franciacorta e non la singola azienda. E’ fondamentale promuovere la Franciacorta prima delle singole aziende. Le singole aziende sono importantissime ma se non siamo uniti nel proporci per far conoscere la Franciacorta e le nostre eccellenze si fa molta più fatica ad entrare nei mercati mondiali”.

Piero Plebani dice: “Il nostro obiettivo è quello di veicolare un numero di cantine elevato per dimostrare, che la Franciacorta è una realtà diversa di tutti gli altri territori nazionali e da tutte le altre tipologie di vino. Un territorio legato all’imprenditorialità personale e aziendale di queste famiglie che gestiscono queste aziende e che producono 12 milioni di bottiglie. Effettivamente sono più di 100 aziende, tutte aziende private che lavorano nel proprio, quindi cercano il tornaconto in primis ma hanno capito che è fondamentale collaborare, hanno capito che è importante la qualità del prodotto che oggi non è più un optional. Oggi chi non lavora bene è escluso, è tagliato fuori dal mercato. Credo che una delle cose che si può annotare in favore della Franciacorta e dei Franciacortini è proprio questa qualità media che è estremamente elevata e che potrete riconoscere degustando i prodotti. Assaggiando qua e là vedrete le sfumature di ogni azienda, ma sicuramente tutte sfumature al rialzo, tutte sfumature che danno la distinzione legata al territorio. Noi andiamo a cercare nella natura le qualità dei prodotti che portiamo, questo è lo sforzo che continueremo a fare indipendentemente dal numero di bottiglie. Unendo le nostre forze, si cresce insieme e soprattutto si fa veicolare quel marchio che oggi è conosciuto, ma che non è sufficientemente conosciuto oltralpe e anche all’estero. In questa direzione va la nostra azione e crediamo di continuare su questo binario, crediamo nel nostro lavoro e andiamo avanti comunque e in ogni caso”.

L’ascesa del Franciacorta, che l’ha portata ad essere la “Champagne Italiana” è la zona lombarda più prestigiosa, dove ormai da alcuni anni si producono i migliori spumanti italiani.

Va sottolineato che la qualità delle uve prodotte in questi territori permette di avere vini di elevata qualità, ma è pure un patrimonio culturale e paesaggistico di cui la Franciacorta non può fare a meno.

Queste piccole aziende hanno organizzato questo evento per approfondire il legame tra il lavoro della terra, i piccoli produttori e la socialità che nasce dall’incontro con il consumatore, valorizzando i loro prodotti e sensibilizzando la tutela dei luoghi che abitano. Dalla passione per il proprio lavoro hanno avviato in questi anni produzioni spesso piccole e poco redditizie, ma dal valore inestimabile.

Sono entusiasta perché i vignaioli sono uniti e questo per me è un ottimo passo per comunicare. La voce di un gruppo è più forte di quella del singolo.

Contemporaneamente mi assale la rabbia, rabbia per l’ignoranza, rabbia perché siamo così ottusi da lasciarci sfuggire, le cose migliori e nel frattempo rincorriamo le illusioni. Mi chiedo quanto viviamo del nostro presente!

E intanto sono fiero di vedere quest’unione tra i vignaioli, uno stare insieme non di poco conto, anzi, cosa rara da trovare.

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